| 999Contemporary | |||||
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Massimo Attardi Banksy Matteo Basilé Stefano Bolcato Danilo Bucchi Ben Eine Andrea Francolino Space Invader Silvia Morani Mr Brainwash Alice Pasquini Cristiano Petrucci Shepard Fairey |
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![]() OCCUPY CONTEMPORARY ART Roma. Occupy, si. Occupare processo e sostanza. Per non confonderli di nuovo perché una volta confusi questi due momenti, acquista validità una nuova logica: quanto maggiore è l'applicazione, tanto migliori sono i risultati; in altre parole, l'escalation porta al successo. In questo modo si induce l'arte a confondere facilità di parola e capacità di dire qualcosa di nuovo. In questo progetto dimostreremo che l'istituzionalizzazione dei valori conduce inevitabilmente all'inquinamento fisico, alla polarizzazione sociale e all'impotenza psicologica: tre dimensioni di un processo di degradazione globale e di aggiornata miseria. Lo dimostreremo portando in galleria quella nuova ricchezza che tutti avevate sotto il naso e di cui non vi siete mai accorti. Per questo a tre galleristi romani rapiti da entità sconosciute viene affidata la missione di dare vita ad nuovo spazio espositivo sincronizzato con il pensiero e le arti ipercontemporanee. Ed essi lo fanno. Nel cuore dello storico quartiere Testaccio a Roma, a due passi da MACRO FUTURE realizzano un progetto talmente ipercontemporaneo da poter essere considerato un vero e proprio orizzonte degli eventi. Nasce così 999CONTEMPORARY, la galleria che muoverà il primo passo del suo cammino con una programmazione progettata per esplorare l’arte del mondo totalizzato dalla prima globalizzazione. Artisti cercati, selezionati scelti e catturati per l’evidenza della loro unicità, per la loro importanza nell’ambito del dibattito culturale, per la pluralità dei mezzi e dei procedimenti usati, per la diversità dei loro contesti di origine, per la qualità dei loro nomadismi creativi. Poi c’é un’altra programmazione, i tre galleristi ingaggiano un gruppo residente di curatori indipendenti al di sotto dei trent’anni, giovanissimi, competenti e ancora non geneticamente modificati e gli affida la guida del progetto MASSACRITICA. Una serie di mostre in cui il gruppo curatoriale può muoversi in forma libera e indipendente proponendo artisti e lavori che solo il loro sguardo può vedere e percepire sottoponendoli alla critica diretta e manifesta del pubblico. TOO MANY CURATORS Un gruppo di curatori con un’età media di 25 anni? Si certo, loro sono i TOO MANY CURATORS e la loro missione è spostare più avanti la prospettiva sul lavoro infinito della libertà. ll gruppo 2 MANY CURATORS è una proposta curatoriale nata dai galleristi della 999Contemporary con l'intento di dare spazio a giovani curatori che a loro volta offrono una nuova visione del panorama dell'arte iper-contemporanea. Li accomuna l'intento di staccarsi da un concetto di arte legato ai canoni istituzionali, facendo un lavoro di ricerca volta alla scoperta di artisti emergenti che meglio riescono a rappresentare l'attuale contemporaneità, offrendo la possibilità alle nuove generazioni di far sentire la propria voce. Consapevoli del passato della storia dell'arte e averne preso insegnamenti, i 2MC sono proiettati verso il futuro scrutando a fondo il presente. Attenti alle nuove leve di artisti, i due giovani curatori si muovono in totale libertà, invadendo gli spazi della galleria ridefinendo il concetto di arte iper-contemporanea, dove per “contemporaneo” si intende quel tipo di arte che analizza l'immediato presente. Faderica Camilloni Andrea Polichetti Mauro Tropeano Carlos Rodriguez Sainz-Pardo
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COMUNICATO |
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CINDERELLA PISSED ME OFF | ALICE PASQUINI SOLO SHOW [english version] --------------------------------------------------------------------------------------- Too Many Curators Come street artist è attiva da oltre dieci anni nel corso dei quali ha dipinto opere pubbliche di enormi dimensioni ma anche piccoli capolavori disseminati in angoli nascosti di decine di città: Sydney, Melbourne, Londra, Parigi, Milano, Mosca, Barcellona, Madrid, Oslo, Amsterdam. In tutto questo tempo ha dipinto legalmente e illegalmente (in molti paesi dipingere su un muro senza autorizzazione è considerato un crimine, ma in molti altri no) da sola e in compagnia di altri artisti di fama internazionale, in progetti comuni, festival o su commissione. Non fatevi guidare dai pregiudizi: Alice cresce artisticamente in quella che viene definita "street culture" ma grazie all'esperienza personale e alla solida formazione accademica conserva e coltiva un pensiero indipendente che la esclude da qualsiasi omologazione. Lei esce di casa con giubbotto e borsetta e nulla vi farebbe pensare che mentre fissa lo sportello di un contatore del gas in realtà sta immaginando cosa dipingerci sopra. Perchè l'impulso è irrefrenabile, perchè la borsetta è piena di pennarelli, pennelli e spray, perchè poi la città sarà un po' più bella ma soprattutto perchè quello che Alice ha da dire, lei lo dipinge. Tutta l'opera di Alice è dalla parte delle ragazze e racconta di vita vera, reale e, a volte, brutale. Lei però la realizza con quella dolcezza che conosce solo chi ha assaggiato l'amaro delle promesse non mantenute che la vita le ha riservato. Il lavoro di Alice è per tutte quelle principesse che preferiscono quattro topi e una zucca a carrozza e cavalli bianchi. E per quanto riguarda il principe azzurro, meglio che rimanga nelle favole: nel mondo che abitiamo noi non sopravviverebbe. E Alice ce lo ricorda con ogni sua opera. |
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